Differenza tra addolcitore e depuratore

Differenza tra addolcitore e depuratore

Quando parliamo con i nostri clienti, molto di frequente ci capita di sentir chiamare erroneamente depuratore l’addolcitore. Erroneamente perché sono due sistemi di trattamento dell’acqua diversi e perché neanche depuratore, di per sé, sarebbe un termine corretto. Vediamo quindi insieme qual è la differenza tra addolcitore e depuratore.

Differenza tra addolcitore e depuratore

Nel mondo del trattamento dell’acqua i sistemi utilizzati per la gestione dei parametri sono diversi e, poiché ognuno indica un preciso trattamento, tutti hanno degli specifici nomi. Per questo motivo la definizione depuratore, di per sé, non è corretta.

Cos’è un depuratore d’acqua?

Quando si parla di depuratore d’acqua domestico si intende genericamente uno strumento utile a togliere le impurità dall’acqua, talvolta rendendola potabile, ma senza specificare quali. Per questo motivo anche secondo il DM 25/2012, il decreto che regolamenta le informazioni relative agli apparecchi e agli impianti per il trattamento di acqua destinata al consumo umano, non è sufficiente usare questo termine: ci sono diverse tipologie, che si distinguono in base al tipo di filtrazione che verrà messa in atto.

In particolare i sistemi più diffusi sono:

  • Filtro a carboni attivi, che blocca sedimenti, piombo, amianto, benzene, pesticidi, elimina odore e sapore di cloro e spesso viene associato a sistemi di gasatura;
  • Ultrafiltrazione, che lavora in modo sinergico con i carboni attivi e la presenza della fibra cava all’interno del filtro le permette di trattenere tutte le particelle più grandi di 0.05 µm, arrivando così a bloccare anche i microrganismi;
  • Osmosi inversa, che separa l’acqua da tutte le altre componenti, rendendola molto simile a quella distillata, salvo l’applicazione di un reintegro dei sali.

Cos’è un addolcitore?

Un addolcitore, invece, non rende pura l’acqua. Non influisce sulla potabilità, sia in positivo che in negativo. Un addolcitore si limita a rimuovere i sali incrostanti risolvendo, quindi, esclusivamente il problema del calcare.

In questo articolo spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’addolcitore: Scelta, costi e installazione addolcitori a Treviso

Come sapere di che trattamento abbiamo bisogno?

Concludiamo con una domanda che a questo punto potrebbe sorgere spontanea: come sapere quindi di che tipo di trattamento abbiamo bisogno? Facendo analizzare l’acqua.

  1. Innanzitutto la prima cosa da fare è controllare le analisi pubblicate dal proprio gestore della rete idrica, il quale per legge deve tenere controllata l’acqua che fornisce alle utenze. Ad esempio Alto Trevigiano Servizi pubblica tutti i dati per ogni zona gestita nel sito www.altotrevigianoservizi.it.
  2. Dopodiché, siccome il gestore è responsabile e garantisce fino all’allaccio con la rete domestica, in alcuni casi potrebbe essere opportuno analizzare anche l’acqua che esce dal rubinetto di casa. Come quando si utilizza una vasca di accumulo o l’impianto/lo specifico rubinetto non viene usato da molto tempo.
  3. Nel caso in cui invece l’approvvigionamento arrivi da un pozzo privato, è necessario far analizzare l’acqua almeno una volta all’anno.
  4. A questo punto, consapevoli dello stato dell’acqua e delle proprie esigenze, come la modifica dei parametri organolettici, si può individuare il sistema di trattamento più adatto, affidandosi a degli esperti nel settore.

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